Word War Z in 500 parole di odio

W.W.Z. sarebbe un capolavoro se fosse ambientato nel nostro universo. Purtroppo però è infetto da tre virus: Americanata, Azione e Effetto-speciale. E manca di una trama convincente. E’ un insulto alla scienza e all’intelligenza degli spettatori e quindi leggetevi direttamente il libro
Joseph Fassskamk (The Guardian of the Butthole)
Colazione in famiglia: Brad Pitt interpreta un maschio alfa con un mocio in testa. Un’orda di zombie velocissimi  assale New York e impatta contro qualsiasi oggetto di scena. Non ho idea di come ciò accada ma la famiglia si salva dopo aver sacrificato agli zombie un’intera congrega di ispanici bevi-birra. Portaerei  del governo: burocrati in salvo (gli zombie non sanno nuotare) e Brad è ingaggiato per salvare il mondo. La scena si sposta in Corea. Perché Andrew Fassbach, un virologo sbarbatello, deve studiare il “virus” dal suo punto di origine. Appena atterrati ovviamente ci sono zombie ovunque  e la cosa comica (?) è che il virologo muore prima di aver fatto alcuna scoperta. Un attimo prima di morire dice:
<<Madre natura è un serial killer. Il migliore al mondo. E il più creativo. Ma come ogni serial killer non riesce a reprimere il desiderio di farsi catturare. Perché compiere dei crimini perfetti se non puoi prenderti il merito? Perciò lei lascia delle briciole.(…) E lei ama celare le sue debolezze dietro i punti forti. È una vera stronza. >>
Nota per il prossimo film: date le scarpe antiscivolo ai laureati. Un agente della CIA sotto custodia ha farfugliato qualcosa dall’aria antisemita dopo essersi cavato un dente e quindi si vola ad Israele. (Nota la logica della trama) Va tutto bene finché non decidono di pregare e gli zombie li assalgono. Zombie= Comunisti? Su un aereo (BIELORUSSO) preso per scappare Brad amputa la mano ad una soldatessa morsa perché ha intuito che il virus si diffonde risalendo i nervi (come la rabbia). Ovviamente il messaggio è politico: non serve la sanità pubblica per amputare qualcosa in stile Saw. I repubblicani godono & fuck Obama care. L’aereo si dirige quindi verso un laboratorio dell’OMS che sta in Galles. Perché ci vanno? Boh, ero troppo distratto da una improvvisa epidemia scoppiata sull’aereo e da un plane-crash per ricordarlo. Dentro al laboratorio ci sta qualche NERD a caso, un attore di Gray’s Anatomy e un Pierfrancesco Favino. Comunque la terza intuizione di Brad-scienziato-Pitt è che gli zombie evitano i malati e quindi bisogna provare questa teoria. In un trial clinico? No. Infettandosi con un patogeno random e rischiando di farsi mangé (un caso studio). Ma perché nessuno scienziato vero ci era arrivato? Forse nell’universo di World War Z non esiste il concetto di sperimentazione perché è poco glamour iniettare cose ad animali e poi studiarli da vivi e da morti per salvare la gente. Quindi il parere intuitivo di un ex soldato vale quanto quello degli scienziati? Si, e in effetti non solo nel film. Comunque il nostro Nobel si inietta un patogeno a caso e prova a farsi addentare da uno zombie-boss che non lo caga di striscio. Pare che gli zombie siano dotati sistemi di di analisi clinica sierologica.
A questo punto dal Siero di Brad isolano un VACCINO per far rincoglionire gli zombie (questo è contro ogni logica, ogni scienza e farebbe morire ogni immunologo nel raggio di 2 km). La gente immunizzata uccide quindi tutti gli zombie in scene stile lager nazista e poi boh immagini di repertorio e musica dei Muse.
Carino. Ma NON GUARDATELO MAI. MAI.
E se non avete idea di cosa siano, leggete il mio umile articolo sui vaccini:
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Dredd, la legge sono io (1995) -Dieci buoni motivi per non guardarlo MAI

Sono incappato in Dredd per puro errore. Volevo vedere la versione del 2012 e, guarda un po’, sono finito a vedere la versione del 1995.  Niente di più sbagliato per il mio cervello. Ecco i dieci motivi per cui non dovreste guardarlo mai. E la faccia del regista, nel caso vogliate comprendere che faccia ha il cul0.

  1. Stallone. I film con Silvester Stallone sono un errore. Un po’ perché è S.S.l’acronimo del suo nome e fa male. Un po’ perché fa film di merda a prescindere. Se poi nel film ha le lenti a contatto blu, quella pellicola è ascritta sotto la dicitura di “crimine contro l’umanità”. E a noi non piacciono i crimini contro l’umanità compiuti da SS con gli iridi azzurri. Almeno da dopo il processo di Norimberga.screenshot-28
  2. Ambientazione. E’ possibile presentare un futuro distopico classico, post-nucleare senza plagiare BLADE RUNNER? Sembra di no. E all’esterno di queste megacity, il deserto. Indovinate un po’? Uguale al deserto di MAD MAX. ORA BASTA, inventatevi qualche idea nuova, ci avete scocciato.screenshot-11mad-max-visuals
  3. Razzismo. E’ possibile che in tutti i film americani i criminali sono sempre immigrati neri, ispanici o est-europei nonostante non esistano più le città e le nazioni di un tempo? Sembra di si. E’ possibile rappresentali diversamente dai personaggi di narcos e/o le figurine di gomorra. Sembra di no.screenshot-46
  4. Il declino di giurisprudenza. La legge “classica” ha fallito; non si fanno più gli esami di diritto romano  e ormai esistono “I GIUDICI” che sono delle figure a metà tra il poliziotto a.c.a.b. e il giudice di Law & Order. Questo non sembra tanto fantascienza ed è un bene perché non dobbiamo sentire più ragazze incazzose di giurisprudenza parlare di “Diritto privato”  come il male al ragazzo di turno. Ma va bene. Un processo per omicidio dura circa dieci secondi. Cioè meno di quindici anni… Questa invece è pura fantascienza. screenshot-14
  5. Robot incauti. Un robot cattivissimissimo può chiamarsi ABC (ATP-binding Cassette) NO. Perché? Perché NO. Perché ci sono almeno cento nomi fighi per entità maligne, come: Abigor, Abracas,Alastor, Amon, Astaroth, Azazel etc.screenshot-24
  6. ACAB pàgano. Il giudice DREDD dopo una condanna per omicidio viene arrestato, giudicato e condannato nel giro di qualche ora. Questa è fantascienza.screenshot-29
  7. Nomi azzeccatissimi. Perché un umano androide cattivo si deve chiamare Malo? Come un povero rapinatore rumeno?.screenshot-39
  8. Fantagenetica. LA genetica non è un gioco. L’eugenetica nemmeno. Si scopre che Dredd ha lo stesso DNA di suo fratello RICO (?) e che sono entrambi il frutto di un progetto genetico di clonazione (sic) per generare il soldato perfetto.  Quindi dovrebbero essere gemelli omozigoti, un po’ come i cloni di STAR WARS. Omozigoti= stesso DNA= identici. E invece no. MA COSA? tumblr_lk6u43z09k1qfgfj5Addirittura si scopre che RICO sta formando dei cloni dal proprio genoma. Cloni di entrambi i sessi. MA DOVE CAZZO AVETE STUDIATO.
  9. Libertà violate. Il laboratorio genetico è situato nella testa della statua della libertà. Ma cosa cazzo mi significa .Screenshot (52).png
  10. Asessualità. Non puoi essere Silvester Stallone e venire baciato da Diane Lane e non reagire ma, anzi, andare a lavorare. SEI UN IDIOTA, i combattimenti di Rocky ti hanno fatto male.screenshot-54
  11. Ok ho detto dieci motivi. E bla bla bla. Ma volevo solo dire che la colonna sonora è una cagata pazzesca da far rabbrividire i film su telecapri.

E quindi non guardatelo mai.

Io sono Leggenda. Istruzioni per violentare un classico e farne un film di successo per La GGente

L’anno 2009 previsto dal regista Francis Lawrence (che ha fatto Constantine n.d.r.)è sicuramente catastrofico quanto quello realmente accaduto.
Nel mondo reale:

  • Obama ha preso il Nobel per la pace(?)
  • Berlusconi la statuetta del Duomo in testa
  • Mike Buongiorno e Michael Jackson sono morti.
  • Bersani ha vinto inverosimilmente le primarie del PD, nonostante le proteste delle associazioni animaliste nei confronti delle metafore etno-zoo-antropo-scemo-logiche .

Nel mondo di Lawrence invece nel 2009, per curare il cancro (è una cosa complessa e complicata), i soliti scienziati cretini che nei film americani nonsannominimamentecosafanno (Vedi 28 giorni dopo, Jurassic Park, Avengers, Hulk, Deadpool, Heidi) hanno re-ingengerizzato il virus della varicella, facendolo diventare un’arma letale.


PECCATO CHE NEL LIBRO FOSSE UN BATTERIO, MA VABBè

E ora inserisco un “e vabbé” perché quagene-therapy-process-960 c’è da dire che attualmente già si ingegnerizzano i virus ma ne uscirebbe un discorso in medichese con molti “ma”, “però”, “si ma poi” etc etc che un tizio davvero ha scritto . Ma la cosa più idiota è che in modo che il film non esplicita, lo hanno diffuso. Mannaggia alle cappe aspiranti difettose cit. DEFICIENTI, non vi meritate gli euro a Telethon e nemmeno mezza borsa di dottorato.
La popolazione mondiale, che se l’è vista brutta anche a causa dei Duran Duran e dei porno di Dipré, si è praticamente estinta. In pratica, delle statistiche epidemiologiche che non-si-sa-chi-e-come-ha-fatto il: 

  • 94 % dei soggetti è morto davvero(MD)
  • l’1% è sopravvissuto sano (SS) *
  • il 4 % si è trasformato in MOSTRI zoomorfi e sanguinari chiamati Darkseekers (DS).  **
*NEL LIBRO è “L’ULTIMO UOMO SULLA TERRA “NDR
questo è anche il titolo del film che vi consiglio di vedere, che è davvero ispirato al romanzo di Richard Matheson (L’ultimo uomo della Terra (1964) Ubaldo Ragona o/e Sidney Salkow.)
**PECCATO CHE NEL LIBRO QUESTI MOSTRI SIANO VAMPIRI CLASSICI (PAURA DEGLI SPECCHI E DELL’AGLIO) NON SIANO SC(I)EMI E ANZI SI ORGANIZZINO CON UNA NUOVA SOCIETà E CHE OLTRETUTTO SAPPIANO BENISSIMO DOVE VIVE ROBERT MA NE HANNO PAURA NDR.

Tre anni dopo l’outbreak, un supermilitare-so-tutto-io-e-sono-anche-virologo Lieutenant Colonel Robert Neville  (Will Smith) vive una vita isolata a New York City alla ricerca di non infetti assieme al suo cagnolino carino SAM.

PECCATO CHE NEL LIBRO NON CI SIANO NON INFETTI
INOLTRE NEL LIBRO EGLI NON è MILITARE, NERO, PALESTRATO, ISTRUITO E BUONO MA BIANCO, IGNORANTE, RAZZISTA, FUMATORE E ALCOLIZZATO. AH E IL CANE NON SIA SUO MA UN RANDAGIO.

La (S)trama (non) è banale in quanto mostra che nel sottoscala del suo appartamentino chic c’è un (piccolissssssssssimo) laboratorio dove Robert fa esperimenti sui topi (povere bestioline) per scoprire una cura. Inoltre si scopre da un flashback che sua moglie e suo figlia sono morte durante un incidente d’elicottero anche abbastanza scemo durante la fuga.

PECCATO CHE NEL LIBRO LA FIGLIA SIA BRUCIATA DALL’ESERCITO (DI CUI ROBERT NON FA PARTE) MENTRE LA MOGLIE, CHE LUI SEPPELLISCE NEL GIARDINO, TORNI IL GIORNO DOPO PER MANGIARSELO. MA VABBè.

E ciao, che ce ne frega.  Niente, vatti a leggere Novella 2000, và, và.

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Poi riassumendo:

  • un giorno i vampiri se lo vogliono mangiare assieme al cane e non ci riescono senò il film costava 100 milioni di dollari di meno, NO?
  • un giorno lui cattura la vampiressa capo con una trappola e prova una cura derivante dal suo sangue e lei certamente (s)muore.
  • i vampiri fanno una trappola simile alla sua e lo intrappolano e quando scende il sole DEI CANI CATTIVI tentano di mangiarselo. Sam lo protegge e si infetta.

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  • c’è una scena molto triste in cui il virologo tenta di curare il caNIOLINNO e non ci riesce e appena esso cerca di attaccarlo lo strangola. 
  • Dopo la morte del dog , tizioprotagonista decide di diventare kamikaze e progetta un attacco suicida contro quei cosi là fatti in CGI. Ne uccide tanti.
  • Viene salvato da Anna e suo fatello Ethan. Che sono normali e sbucano dal nulla. Ma guarda. Lo accompagnano a casa e si fanno seguire dai vampiri.

C’è un momento di calma carino in cui parlano di un campo di sopravvissuti ma Neville è un cazzo di scienziato e non ci crede e vaffan. I vampiri irrompono in casa e BLA BLA.

i-am-legend-will-smith I normali scappano nel laboratorio Lui scopre che il suo sangue non ha (s)ucciso la moglie del cattivo più cattivo ma l’ha curata. E ciao ciao a tutti perché il cattivo si incazza e rompe il vetro con la testaHHHH (honesta). Neville capisce che il suo sangue è buono come cura (mah) e da una provetta ai bimbi e per farli scappare si fa esplodere. Poi dicono i Mujaedin. Poi i ragazzini arrivano al campo e tutti vissero felici e contenti ma non si spiega come. VABE, ciao.

PECCATO CHE NEL FILM NON SI TROVI UNA CURA, MA ANZI I VAMPIRI SI ORGANIZZINO COME UNA NUOVA SOCIETà E CONVIVANO CON GLI EFFETTI DEL BATTERIO

IL FINALE è DIVERSISSIMO!1!!1!11

NEVILLE VIENE ARRESTATO DALLA SQUADRA SWAT DEI VAMPIRI PERCHé ORMAI LA SOCIETà DEI VAMPIRI SI è ORGANIZZATA E LUI è LEGGENDA. IL MESSAGGIO è DI ROVESCIAMENTO, è ANTIRAZZISTA. IL LIBRO VUOLE SIGNIFICARE CHE OGNUNO è DIVERSO, DIPENDE DAL SISTEMA DI RIFERIMENTO. E NON è LA MAGGIORANZA AD AVERE LA VERITà.
E ROBERT SI SUICIDA ANCHE NEL LIBRO, MA PER UN MOTIVO DIVERSO: SI SENTE SOLO IN UN MONDO CHE NON è PIù IL SUO, DOVE FA PAURA A TUTTI E DOVE è DIVENTATO LUI L’ASSASSINO.

E allora? Non guardatelo mai. Mai.

The Witch – Non guardatelo mai. Anzi si.

Nel New England del 1630 un colono chiamato William è bandito da un villaggio di Puritani assieme alla sua famiglia. Il motivo? E’ un fondamentalista religioso e gli stanno strette le nuove regole riformate.

Felicemente va in esilio con

  • un uomo inutile, che non sa coltivare né cacciare né essere di polso. Cioè sé stesso;
  • un Dio, guest star mancante;
  • sua moglie Katherine;
  • sua figlia (bellissima) Thomasin;
  • suo figlio Caleb ;
  • altri due figli, gemelli eterozigoti,  Mercy eJonas.

Si stabiliscono tutti in un terreno al limite con la foresta e vi costruiscono una fattoria; dopo poco la moglie Katherine da alla luce il loro quinto figlio, Samuel mentre la figlia Thomasin va in pubertà. Mentre viene custodito dalla figlia Thomasin, Samuel misteriosamente scompare.
Qui la scena cambia e il regista ci mostra una vecchia megera che vive nella foresta; brandisce un coltello e sembra che lo uccida e ne pesti il corpo in un grande mortaio per farne un unguento per il corpo.

Ricordiamo che nella tradizione popolare le streghe:

  1. fanno questi unguenti schifosi per volare usando gli ingredienti dell’attuale omeopatia
  2. cavalcano le scope o i ragazzi aitanti
  3. sono puttane e non si fanno una sola pelle normale
  4. sono orrende e non vanno dal parrucchiere dal 403 a.C.
  5. non conoscono estetista e hanno le micosi delle unghie
  6. non conoscono odontoiatri e hanno il tartaro nero ai denti
  7. ridono come le vecchie fumatrici
  8. dicono “mannacciaggesùùbbello”. No questo no.

Mentre la madre Katherine piange ed è distrutta il padre nota che la segale cornuta che coltivano è infestata da funghi. Si fa quindi accompagnare dal figlio Caleb a caccia nella foresta. Qui una serie di dialoghi ci fanno capire che nessuno è privo di peccato, nemmeno il giovane Caleb né il vigliacco WIlliam.

Ho sottolineato che il grano è la segale cornuta perché l’attuale storiografia crede che moltissimi atti di violenza e irrazionalità perpetuati nella famosa “caccia alle streghe“fossero il frutto di allucinazioni collettive dovute al fungo Ergot (Claviceps Purpurea) che infesta questo tipo di pianta e rilascia delle neurotossine allucinogene che resistono anche alle alte temperature e causano una sindrome chiamata “Fuoco di Sant’Antonio” perché simile e confuso con l’Herpes Zoster. Il regista credo lo sappia e insiste a far vedere queste spighe particolari.

Tornati alla fattoria a mani vuote trovano i gemelli che  giocano con una capra nera, Black Phillip, anzi: ci parlano. Poi succedono cose ma facendola breve, di tutti i casini che succedono viene colpevolizzata Thomasin; al punto tale che la madre vuole mandarla via “a servire un’altra casa”.  
Il giorno dopo Caleb e Thomasin vanno di nascosto a caccia nella foresta. Il loro cane segue una lepre (inquietante) e mentre Thomasin cade da cavallo e sviene Caleb si imbatte prima nel cadavere sventrato del cane e poi  in una giovane donna che lo seduce e, dopo averlo baciato, si rivela essere una vecchia (strega) (Camera 237,  the shining – like).
Quella notte Caleb ritorna in fattoria con i sintomi di delirium tremens, nudo e delirante. La mattina il ragazzo ha una crisi violenta e inizia a delirare arrivando a simulare una specie di bacio con Cristo o con il diavolo, non si sa. Pochi attimi dopo muore.
I gemelli accusano la figlia Thomasin di stregoneria mentre lei contrattacca dicendo che loro parlano con il caprone e NON SI RICORDAVANO IL PADRE NOSTRO (nel 1600 doveva essere grave). Il padre, non riuscendo proprio a decidere chi sia il diavolo, segrega tutti e tre i figli (sopravvissuti) nel granaio assieme al caprone nero.
Durante la notte la strega,che scopriamo si chiama “Flora” (e sembra essere una terza persona rispetto sia ai gemelli che a Thomasin) si manifesta nel granaio, dove succhia il sangue di una capra. Dopo la madre Katherine è soggetta a potenti allucinazioni lisergiche e rivede i figli morti.

Durante la crisi crede di star allattando il figlio piccolo quando in realtà c’è un corvo che le becca il capezzolo sanguinante mentre lei ride istericamente.

Il giorno dopo:

  • Williams si sveglia, trova il granaio distrutto, scopre che i gemelli sono scomparsi, le pecore sventrate e non ha neanche il tempo di accusare Thomasin che viene ucciso da una cornata della capra
  • La madre Katherine esce dalla casa e accusa Thomasin della morte di suo marito e quindi di tutti e la aggredisce tentando di strangolarla. La ragazza dapprima non si oppone ma poi reagisce uccidendo la madre pugnalandola.
  • Thomasin si addormenta dopo essersi cambiata di abito.

Quella notte :

Thomasin si risveglia, trasfigurata e ancora sporca del sangue della madre. Inizia a parlare con il diavolo che cambia forma, da capra a seducente uomo. Egli quindi la convince a scrivere il suo nome sul suo libro, offrendole ogni piacere. In cambio di tutto si deve “spogliare“. Lo fa e mentre cammina nuda per la foresta si imbatte in un Saba.  Assieme ad altre donne nude, inizia a girare attorno ad un fuoco ed urlare in una lingua sconosciuta. Ad un tratto iniziano tutte a levitare e anche lei si unisce a loro. La trasformazione è terminata e lei è finalmente una strega. E’ lei la nuova Witch.

Film bellissimo, non scontato, che deve molto ai maestri del cinema tra cui specialmente Lars Von Trier per le atmosfere. Credevo che il soggetto fosse banale invece si parla del “cursus honorum” di una giovane ragazza verso l’essere strega il che è molto interessante. Non c’è splatter: la violenza è nascosta nei dialoghi e questo fa più paura di tutto. E’ un dramma dell’umano: il demonio c’entra poco perché la famiglia era già disgregata da sé e andava verso la distruzione spontaneamente. Un aiutino ha fatto il resto. L’essere “strega” e liberarsi dei “vestiti” potrebbe essere visto come un simbolico liberarsi dalle convenzioni e dalle regole che vogliono limitare la libertà e la sessualità umana.  Di fatto Thomasin non ha un punto di riferimento, non ha un vero padre con cui parlare. E quindi può essere davvero libera. Certo, nel caso di questo film mi appare forzata una lettura del genere: le scelte di una fotografia ambientale rappresentano quella volontà di evitare quei fronzoli e quegli “spiegazionismi” che sono la morte di moltissimi film. E’ tutto storia, così come il sottotitolo ci suggerisce, “A new England Folktale” da prendere così come è. Mi piace la temporalità, la logica dei dialoghi e la coerenza stilistica che riescono a condurti docilmente alla sospensione della realtà che è congeniale nel godimento di un film del genere. Lo consiglio anche a quelli che, come me, non sopportano gli horror perché-di fatto- non lo è. Guardatelo.

Che il diavolo sia con voi.

X- Men Apocalisse – Non guardatelo Mai

Parlo per le persone che,come me, evitano i fumetti come il vaiolo: la saga degli X-MEN è caos puro. E tutti i film che hanno Apocalypse nel titolo fanno, ragionevolmente, schifo. Quindi le mie aspettative erano: pessime. Ormai nemmeno il nonno di Heidi si aspetta qualcosa di nuovo dai mutanti. Questo nuovo film però è stato in grado di impedire ad un essere abietto come me di mandare avanti di non un solo minuto: risultato ottimo.
Il concetto della trama è la solita solfa: buoni vs cattivi. Sebbene ci sia il canonico cambio di un cattivo che diventa buono o un buono che diventa cattivo, le due fazioni sono nettamente separate. Questo rende questi film altamente surreali e poco realistici, perché chi fa le stragi è sempre “il bravo ragazzo, che non dava fastidio a nessuno” e non un diavolo con le ali.  Ma stavolta, ed è raro per questi film, il cattivo non è il governo o qualche associazione non governativa. E’ una vecchia divinità egizia. Voglio un applauso solo per questo. Ora. Ma frenate i bollenti spiriti: egli non è altri che il primo mutante della storia. Uffa, che concetto di merda.  Questo mutante si chiama En Sabah Nur. Solito nome da genitore incosciente, che suona (casualmente?) tipo il povero Ra’s al Ghul di Batman. Comunque questi nomi non li so scrivere e li copio da internet. 


#inizio di un commento non richiesto che serve solo ad esaltare l’ego dell’autore
Non bisogna mai dimenticare che nei fumetti vige la teoria teocentrica e soprattutto il creazionismo becero. Ai più audaci invece vorrei dire che è sbagliato associare alla parola mutante roba strana tipo il pesce a tre occhi dei Simpsons o all’avv. Andrea Dipré: in realtà siamo tutti mutanti e fortunatamente. Altrimenti per esempio avremmo ancora le branchie e cammineremmo a quattro zampe e non avremmo gli occhi e non esisterebbero le malattie genetiche de -novo e quindi, udite udite, non esisteremmo. Ma non starò qua a distinguere l’ evoluzionismo reale dalla merda che insegnano ai licei e a cui tutti credono senza capire minimamente la differenza tra causa e caso.
#fine del commento non richiesto che se non hai letto fai schifo tu.

Dicevo, c’è questo (verde?) En Sabah Nur durante un rituale viene intrappolata da un gruppo di guardie ribelli. E vai! E “gnente”, se ne sta là buono buono fino al 1980. Poi viene liberato dalle preghiere di gente egiziana, rappresentata ignorante come si deve e che fa stronzate, perché giustamente noi siamo i buoni e i fighi che aggiustano tutto. Comunque ‘sto coso verde inizia a reclutare adepti per -guarda un po’- distruggere il mondo. Solito megalomane. Nel frattempo all’interno dell’università degli x men (?) arriva il futuro Ciclope che impara a controllare la vistona ai raggi x e mentre frigge alberi random flirta con la rossa telepatica Fenice che è odiata da tutti perché non si sa fare i cazzi suoi. Vabbè.

#cosa che servirebbe a far sembrare che sono colto
Non sono l’unico ad aver notato che la divinità egizia, parlando dei “deboli al potere “, cita un Nietzsche dei poveri. Ok?
#oK. Fine.

E niente: coso brutto recluta i soliti mutanti dai nomi originalissimi.

  • Uno con le ali. Angelo.
  • Una nera che scatena le tempeste. Tempesta. 
  • Una orientale (?) che giustamente sa fare tipo arti marziali  e ha una lama psichica (?) Psylocke
  • Uno che usa l’energia magnetica. Magneto .

Su Magneto devo dire che scopriamo che era  diventato buono dopo aver attentato al presidente degli Stati Uniti (cosa che in un fumetto è peggio di qualsiasi strage perché NOI SIAMO L’AMMMMERICA ndr.) ed aveva messo su famiglia in Polonia con una stangona modella. Chiav******la aveva (anche) avuto una figlia dai poteri straordinari e aveva iniziato a fare l’operaio di una fonderia. Magneto: Fonderia = Solita fantasia.  Per un fatto grossolano la polizia polacca scopre che lui è un ricercato internazionale e un agente cretino, durante una imboscata, uccide accidentalmente moglie e figlia CON UNA FRECCIA. Si.. E vabbè. Ovviamente Magneto ridiventa cattivo e inizia con l’uccidere tutti i poliziotti, poi non riesce ad uccidere tutti i suoi colleghi perché lo fa prima coso brutto e poi decide di sterminare l’umanità. LOGICO.

Le solite forze speciali del governo rapiscono degli X- MEN ritenuti responsabili non mi ricordo di cosa (nel frattempo c’entra un macchinario che si chiama tipo CEREBRO, ma io boh) e portano degli x men nel solito rifugio segreto e qualcuno che è inutile nominare libera Wolverine, che tutti aspettavamo. Trovandoci negli anni ’80, egli è stato appena soggetto ai soliti esperimenti cattivi e quindi per ora è un cattivone che non si ricorda chi è e uccide tutti. E qualche anno fa ci ha fatto una gu******  tanta sulla sua vita, ora siamo di nuovo a prima. BASTA. Infatti fa una strage proletaria di celerini e scappa non si sa dove. Solitooooo!!!! Vabbè è perdonato perché ha le lame posizionate dove dovrebbero stare i tendini dei muscoli estensori delle dita e, nonostante sia poco probabile, le sue dita funzionano benissimo. 
Comunque non mi ricordo se prima o dopo il cattivone blu rapisce il prof Xanvier (nome in codice? PROF X) per rubarne le doti psichiche per dominare tutta la razza umana. Vabbe solite manie da  Ancient Règime.

  • Per fare questo passaggio di poteri devono arrivare alla sua piramide.
  • Ci arrivano.
  • Tentano di trasmettere i poteri del prof alla vecchia divinità.
  • Gli x men buoni combattono.
  • Magneto diventa di nuovo buono non so perché boh.
  • Fenice scopre di avere dei poteri che io boh.
  • Ovviamente dopo 3 ore di effetti speciali di merda i buoni vincono e il cattivo, nudo, si dissolve nel…. boh.
    Ps: Non so perché dovrei perdonare a Fenice di camminare su degli scalini invisibili o di riuscire a creare un’aura di fuoco simile ad una bomba da un megatone. Vabbé, lo farò solo perché bella, rossa, e figa.

    Che film di merda, non guardatelo mai.

Batman – The Dark Knight Rises ovvero il regista si fa di Plutonio – Non guardatelo mai.

Ho deciso di inaugurare la sezione del “Non guardatelo mai”. Sarà molto meno cupa e pretenziosa rispetto all’andamento medio di questo blog. E chiessené. Qui inserirò le mie considerazioni al vetriolo su film che mi sono piaciuti. Comunque, sia chiaro:  nessuno è obbligato e leggere e io non sono obbligatoa scrivere. E quindi non aspettatevi niente. Stronzi.

Dopo la promulgazione del Decreto Dent (dal nome di Harvey Dent, ex procuratore distrettuale) tutta la criminalità organizzata di Gotham City è incarcerata. Sembra un periodo di pace e lo sarebbe davvero se solo il terrorista Bane non stesse tramando nelle fognature della città per distruggerla. James Gordon (capo della polizia) prepara un discorso per l’anniversario della morte di Dent in cui svela tutta la verità ma in extremis decide di non rivelare nulla. Nessuno quindi saprà che Batman (Bruce Wayne) è il vero eroe e che Dent da super buono era diventato il cattivissimo assassino“Due Facce” prima di morire.

E Gordon pensa bene di non distruggere il discorso ma tenerselo in tasca. Vabbé. Nel frattempo una piatta Anne Hathaway si cuce addosso una specie di Catwoman dei fessi post- IlDiavolovestePrada” prendendo il nome di Selina Kyle e rubando, durante una festa, nientepopodimeno che al miliardario Bruce Wayne. E ruba bene: non solo una collana di perle ma addirittura sia le preziose impronte digitali di Wayne che un invitato della festa nonché membro del congresso (seducendolo). Tutto torna quando scopriamo che quest’ultimo gli servirà da “palo” per salvarsi dalla violenza del commissionante, DAGGET (che è parte del consiglio della Wayne ndr.). Infatti quando lei gli consegna le impronte e lui nonhocapitoselavuoleuccidereboh, fa partire una chiamata col telefono del politico e subito la polizia irrompe nel locale.
Solita carneficina, tequila bum bum. Vabbé. Qualcuno scappa nelle fogne il capo della polizia vede bene di scendere senza sapere un cazzo di cosa ci sia sotto, assieme a quattro (?) agenti SWAT. Inutile dire che gli agenti SWAT muoiono subito come fessi (hanno preso le licenze online, e non sono gli unici ndr) e il capo della polizia viene portato al cospetto di Bane. Quest’ultimo prende il famoso discorso dal suo panciotto e, mentre viene a sapere la verità sul binomio Batman/Dent, si fa sfuggire Gordon che viene raccattato dal poliziotto Blake (che per l’occasione è sensitivo e sa perfettamente dove portino le fognature). Il poliziotto Blake viene promosso a Detective senza molti motivi ma ok, si bravo. Vabbé.
LA scena cambia ed eccoci a scoprire che la Wayne Enterprise (azienda di Bruce/Batman) è in fallimento perché ha insabbiato il progetto di un reattore a fusione nucleare che guarda un po’ potrebbe essere usato come bomba. Ricordiamo che come ogni cosa al mondo, anche un reattore nucleare può essere usato come arma. Ma guarda.
Ah e scopriamo che l’ormai Detective Blake sa, per un non ben precisato motivo, che Bruce Wayne è in realtà Batman. Ok. (è sensitivo)

Da qui parte un po’ di solfa che salterò sul fatto che Wayne vuole tornare a fare “il Batman” ma il maggiordomo sorseggiante liquori Alfred Pennyworth non è daccordo e bla bla come checche si separano e vabbé.
Bane fa un assalto terroristico alla borsa valori e tramite un Galaxy Tab con un’antenna poco identificata fa operazioni cattive per far fallire Wayne e scappa con moto che non-si-sa-da-dove sono uscite . E il giorno dopo, senza battere ciglio, tutte le operazioni vengono ritenute valide, in barba al diritto romano, alla regina d’Inghilterra e alla madre di chi v’è vivo. Wayne/Batman è sul lastrico e affida il controllo delle sue industrie a Miranda Tate (Una pacioccosa Marion Cotillard che ora sembra buona ma poi si rivelerà la figlia stronza di Ra’s al Ghul (Ras al Chi?)) per non far andare nelle mani di Daggett (ve lo ricordate, il tizio commissionante catwomanildiavolovesteprada). L’affare funziona e ora Batman/Wayne vuole uccidere Bane e in effetti CatWoman lo porta da lui ma è una trappola e bla bla. Guarda caso avviene tutto sotto i laboratori “Ricerca e Sviluppo” di Batman e i mercenari si impadroniscono dei mezzi tecnici per fa avvenire una specie di rivoluzione giacobina. Ma va.

Nel combattimento Bane induce un danno al midollo spinale a Batman tale che (secondo il mio libro di neuro) si rimane paralizzati forevah almeno dalle gambe in giù e in effetti il pipistrello è fuori uso. Bane lo porta in un carcere nonsisadove in una specie di cilindro enorme di cemento/pozzo e lui in 5 mesi riprende totalmente funzionalità e vabbé scappa ovviamente in barba al mio libro di neuro. E vabbé. E vabbé.
Nel mentre Wayne è immobilizzato e aspetta di guarire per miracolo avvengono:
1) commutazione del reattore a fusione in bomba a neutroni nell’arco di due minuti (ah)
2) intrappolamento di tutta la polizia nei sotterranei con una trappola (tutti scemi come la merda i poliziotti di Gotham)
3) rivoluzione pseudo-giacobina con tribunale del popolo presieduto dal mio personaggio preferito, il dott. Jonathan Crane alias protagonista di 28 giorni dopo.
Ovviamente *serie di dettagli* poi Batman ritorna (col teletrasporto?)in una Gotham isolata e sotto regime marziale e organizza la resistenza, e ecco *mazzate random* . Ha la meglio su Bane semplicemente danneggiandogli la maschera (che a quanto pare gli evita dolori boh) e una volta toltagli egli diventa il vitellino più buono del mondo e bla bla. Quando Bane sta per morire ecco che la pseudobuona Miranda Tate diventa cattiva e accoltella nel fianco Batman (che può affrontare i proiettili ma non il coltello, ma vaff.) . Vabbé.
Mi scoccio di continuare, comunque Batman non riesce a disinnescare la bomba e quindi la attacca bat-volante e la porta in mezzo al mare e in barba ad ogni legge della radioattività:
1)
LA BOMBA ESPLODE SENZA UCCIDERE LA GENTE (5 megatoni!!!!)
2) non esiste fallout nucleare
3) i bambini sorridono
4) Blake scopre la bat-caverna e diventa Robin ed ecco pronti per i futuri “Batman & Robin”
4) La bomba non uccide nemmeno Batman/Wayne, che si salva (perché ha inventato il pilota automatico alla bat cosa) e si incontra con Alfred a Firenze a bere liquori e cufecchiare con CatWoman e nessuno si accorge che il famoso miliardario del mondo appena scomparso sta là.Vabbé nessuno si è accorto di Mengele in Brasile,figuriamoci.

Insomma a me è piaciuto tantissimo, è proprio bello.
MA voi, non guardatelo. Mai.

Dialogo che rese cieco Omero

C: …Ma perché poi mi hai chiamato? Saranno passati venti anni!

N: Stanotte ti ho sognato e sapevi di cannella; il profumo era intenso, balsamico. Mi sono svegliato e la luce dei lampioni traspariva tra le fessure della finestra. E’ stato difficile lasciarci andare, eh?

C: Eh.

N: Il letto è ancora quello grande e spesso mi sveglio nella notte e mi chiedo dove sono e se ci sei. In effetti dormo male o forse è altro. Certo che allungare la mano e non trovarti è penoso.

C: Non hai mai saputo mentire. Sono passati anni, figurati se pensi ancora a me!

N: Qualche tempo è già passato ma le paure sono sempre le stesse: non so dove vado, non capisco da dove vengo ed ho questo senso di sconfitta quotidiano che sa tanto di birra calda. Puoi certamente capirmi: è molto triste avere tanti progetti e vederli lentamente sfumare via.

C: Si un po’ ti capisco.. Ma c’è anche da dire che l’essere incapaci ci apre milioni di porte e di amicizie. Dicono che oggi fa cool non sapere fare un cazzo, tipo fare i DJ o i fashion blogger. Invece l’essere qualcosa è un peccato mortale e non si può confessare davanti ad una Tennents smezzata perché è da stronzi ed attira chissà quali invidie.

N: Ti ricordi di L.? Chissà se si è laureato. Si, proprio quel ragazzo che improvvisamente non mi rivolse la parola per cazzi strettamente suoi. Un giorno mi disse che avrebbe certamente accettato la raccomandazione di qualche suo parente per andare avanti all’università.

C:Che bestia. E’ proprio squallido sapere di essere talmente insignificanti da affidarsi al parentismo più selvaggio. E non avere progetti…

N: E’ impagabile, quando ne parliamo. Le risate che mi faccio… Nel compatirlo.
C: Toh! Ecco le eclissi di vite dei ragazzi in piazza il sabato sera.

N: Oi! Aperitivo!

C: Si sentono già vissuti già a venti anni, sbraitano contro tutto, dall’Apartheid al muro di Israele. Non sanno niente, camminano con una fiala di disperazione in una mano e una pasticca di MD sotto alla lingua.

N: Che incapaci, davvero.

C: E’ colpa nostra: noi gli abbiamo messo quelle reflex in mano.

N: Possiamo ancora affogarli con le cinghie.

C: Mio figlio si sta prendendo una triennale del cazzo nei sei anni di rito. Mi chiede anche i soldi per uscire la sera. Ma che mi dicevi riguardo te?

N: In questo periodo non so bene perché sono vivo. Non so né quando né con chi né se qualcosa prima o poi accadrà.

C: E’ che in questa città le regole non valgono nulla. E’ tutto caos e violenza, come quando avevamo noi venti anni.

N: Mi diverto a sentire chi dice che è tutta una impressione, che è tutto perdonabile a chi ha sofferto e blabla. E penso di no, fate cagare e basta. E’ violenza gratuita anche nei discorsi, è tristezza e spesso non c’è uscita.

C: Ogni tanto sono costretta a frequentare chi in questo contesto si è integrato… Mi viene l’angoscia del pesce fuori dall’acqua. E boccheggio nel capire che il mio posto non è qua, mentre sospiro a pieni polmoni questa aria che non è la mia….

N: …E allora pensi a Cambridge!

C: Bravo! Chi poco mi conosce mi prende in giro, perché ormai tutti pensano a Cambridge perché chiunque è stato in Inghilterra…

N: …Chiunque, maledetti voli low cost…

C: …Ma chi invece mi conosce, cioè praticamente nessuno, sa che io ci vivrei ma non per fare un dispetto a questa terra ma perché è un gesto naturale di ritorno all’ordine.

N: Ricordi quando fantasticavo su una carriera accademica pura, senza fronzoli, senza sotterfugi, senza servilismi o vili baronie da onorare.

C: Si, eri interessante. Ma già vecchio.

N: Si, ma anche tu.

C: Perché sei rimasto qui?

N: Mi sono innamorato.

C: Vedi, resti un inguaribile romantico.

N: Pensala come ti pare, fra dieci giorni parto. Vieni anche tu, sarà divertente vederli sprofondare direttamente dal canale di BBC news.

C: Ho da fare, ma grazie.

Amori a perdere (La baia delle chimere)

Eccoci: dichiaratamente in guerra col tempo e condannati all’obsolescenza programmata. Stiamo diventando come computer, telefoni e televisori: l’unica -scomoda- differenza è l’essere condannati alla lentezza della vita biologica. Siamo talmente persi nel tumulto moderno, nello sfavillio delle città luminose e nel rumore delle macchine da trasformarci anche noi in vuoti a perdere. Ecco che allora amiamo i supermercati, templi moderni dell’immediato, simulacri della realizzazione estemporanea dell’impulso: dall’ingresso all’uscita tutto rassomiglia ad una esperienza mistica, ad una roulette impazzita tra estasi, frustrazione, onnipotenza, controllo. Guardate i carrelli vuoti: lo sono perché non vogliamo nessuno per cui cucinare. Gli ultimi dati ISTAT rappresentano un’Italia con sempre più giovani che vivono da soli: si sta delineando una generazione che reagisce ai disagi della crisi in perfetta solitudine. Una massa silenziosa che preferisce il pasto precotto e il film in streaming alla serata al cinema con qualcuno, un gruppo eterogeneo di persone che desidera per anni una casa per poi tenersela- piacevolemente – vuota. Sono davvero inquietato da questi dati perché è noioso cucinare da soli, è bello andare al cinema e soprattutto non è male avere qualcuno che mi ciondoli per casa, mi rompa le palle ogni tanto con una busta di pop-corn in mano e che magari (mentre sto nel pieno dell’impegno) strimpelli l’ultima hit di Rihanna al karaoke. A tutto volume.
Viviamo nel compromesso. Esso nasce -forse -dal contrasto tra la nostra innata esigenza di amare e l’abitudine al narcisismo da self-made man a cui ci hanno educati. Pensateci un attimo: siamo talmente soli da cercare incessantemente relazioni ma talmente abbarbicati alla “libertà” da fare in modo da essere praticamente single. Ogni relazione diventa un ambiguo prendere senza dare, pretendere senza appagare. Lo stesso fare figli – atto antropologicamente emancipatorio, trasgressivo e dal significato (se vogliamo) trascendentale – è diventato uno dei tanti processi medicalizzati. Da atto di vita ad atto chirurgico, è ormai il mondo medico a sollevarci da ogni responsabilità in un supermercato della salute chiamato ospedale.
Siamo nell’era delle chimere: legami senza legame, amori senza amore, innamoramenti senza sesso e del -molto di moda- sesso assoluto. Anche noi stiamo assumendo i caratteri delle chimere: senza forma definita, storpi, imbastarditi, non socializzati. Sempre più minotauri infelici dispersi nel labirinto delle relazioni. So che la mia esperienza non è statisticamente significativa ma ultimamente sto incontrando solo ragazze intrappolate nel passato. E non parlo di chissà che passato da rispettare e da mettere in cornice ma da dei passati di merda proprio, da vomitare assieme a 2 lt di vino rosso e dimenticare. Mentre scrivevo questo testo ho concluso -ascoltando una canzone di Carmen Consoli – di essere anche io attaccato al mio passato, probabilmente in modo morboso e che i social sembrano battere proprio sulle mie frustrazioni, rimandando con precisione (troppo scientifica da non destare sospetto) i contenuti che mi possono fare male. Altro che crisi economica: sono le nostre relazioni che ci condannano alla più grande precarietà. E’ proprio la voglia di nuovo che è motore immobile del capitalismo a smontare ogni nostro tentativo di avere qualcosa di stabile: essa ci condanna all’infelicità del “modello precedente”.
Se ho capito qualcosa di Heidegger- che chi mi ama sa che amo – è che le cose si manifestano alla nostra coscienza solo attraverso la frustrazione che provocano. Vorrei pure elaborare meglio il concetto ma esso è più grande di tutte le mie parole e delle connessioni presenti nella mia corteccia telencefalica e inoltre annoierei quei pochi prodi che sono arrivati quaggiù. Ci stiamo abituando alla solitudine e a relazioni artificiose che vicarino quelle vere. Questa frammentazione del nostro desiderio di realizzazione in tanti piccoli bisogni materiali non fa altro che distoglierci dalle nostre reali esigenze: quelle Umane. E ci sta imprigionando in una baia di falsi bisogni, la baia delle chimere.

La pagina più vera

Alcuni momenti sono poesia che nessun artista potrà ricreare; camminare di notte tra i salici con l’umido, le zanzare e quattro lampioni a gas. Guardare una persona al buio e scoprire come il suo volto cambia. E non riconoscerla e, a tratti, averne paura. Sentire il diavolo nella sonata-fantasia in Do minore di Mozart.
Ci sono attimi eterni. Attimi di complicità che non hanno tempo e spazio, che sanno di Storia e odorano di biblioteca. Ci sono tante banalità che sanno di eterno come una strada così in pendio che la tua auto fa fatica e tu senti la gravità che ti tira giù verso la voragine. Una spina nel tallone. Cercare di spiegarti qualcosa affrontando l’incomunicabilità. Dimenticavo che ci sono alcune parole che sanno di eterno come sgorga, onomatopeico, sfavillante, riso, gangrena, scantinato, paratassi, trapezoidale, mosto, triciclo. Vedere le tue labbra pronunciarle immaginando aritenoidi muoversi in sincronia è divino. Poi ci sono le crisi: sanno di fiori e di sangue che sgorga, le ascolti e il suono di sirene e di dubbio ti sconquassa e ti slega quasi dal palo. Com’è difficile comunicare: mi hai chiesto un colore e ti ho parlato dell’arcobaleno. Che ingenuo, io ci credo ancora nell’arcobaleno. Questo è un tempo di falso. Non sono più veri quei tempi di autunno e le foglie che si ossidano e ti svolazzano sulla schiena? E la puzza di muffa nei boschi, di funghi e di morte, non è bella? E gli amori, non sono più belli coperti di maglie di lana? E le notti? Le stelle? Le lumache viscide? Che dolce sapore di labbra a vaniglia, di dolce e di zucchero tenerissimo: che bello il colore dei tuoi zigomi al naturale. Non c’è bellezza che ti tenga arginata eppure sei così distante in questo angolo di inferno.

Lista di cose da fare:
+ innamorarmi
+ spendere un po’ di soldi in fiori
+ trovare paradisi meno artificiali
+ trovare gente meno artificiale

Lista di cose da non fare più:

+ scrivere liste di cose
+ lamentarmi
+ iniziare frasi con “non” e le pagine con “caro diario”.
+ terminare una lista con la frase “terminare una lista con la frase”

Le persone che ci hanno lasciato: nonno Antonio

Vivere è bellissimo, mi toglie il respiro e riesce a stupirmi ogni secondo di più. Eppure ogni tanto viene un po’ di malinconia ed è dura pensare alle persone che non ci sono più.
Chissà, caro nonno Antonio, cosa penseresti di me…
Saresti fiero di quello che sto facendo della mia vita? Come vorrei poter parlare con te, poterti chiedere consiglio nei momenti più brutti; vorrei sapere tante cose dei tuoi quadri e venderei l’anima per poterti vedere dipingere con quelle mani così simili alle mie. Se solo avessi la millesima parte del tuo talento nelle dita, sarei il chirurgo più grande del mondo!
Ricordo l’odore della pittura ad olio, nella mansarda di Marano, e ricordo te. Forse mi illudo ma credo che- se da qualche parte esisti ancora – ricordi di quel piccolo bimbo un po’ curioso che ti faceva tante domande.
Ogni giorno guardo i tuoi quadri e mi perdo.. E’ orribile poter avere solo questo ricordo sbiadito dal tempo e poterti rincontrare solo nei miei sogni più veri.

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